mercoledì 18 giugno 2014

Femminicidi e infanticidi a gogò ...

Lascio a Mafalda commentare quello che sta succedendo in questi giorni: dal padre ( ???) che ammazza moglie e figli, all'assassino di Yara...




domenica 1 giugno 2014

Il grillo silente...

Sssssssss!!! hanno finito di urlare, abbaiare, anzi, hanno abbassato i toni, dopo una campagna elettorale urlata, volgare, nazista e fascista...si sono chetati con il maalox!!! e stanno vivisezionando i motivi di cotanto affronto: 3 milioni di voti persi...oh, come mai? asserragliato nel suo blog, il grillo trombato e silente valuta il da farsi.
Erano convinti di ottenere il 90% dei voti, volevano abolire il parlamento, i partiti, governare attraverso il web, cliccando ogni mattina sulle leggi preferite, abolire gli stati nazionali e sostituirli con altrettanti blog,conquistare il mondo, insomma...oltre hitler. Tutto questo gridato a gran voce, perchè le onde sonore emesse dal grillo trombato e silente spostavano persino le barche attraccate nei porti...
Alla fine, forse, ma poco ci credo, ha deciso che  gli insulti, le volgarità, se ripetuti spesso, alla lunga spaventano gli elettori, soprattutto i suoi, ai quali, sempre secondo me, manca di rispetto, ma per chi li ha presi?
Ha pensato così di ingaggiare uno staff di linguisti, laureati on line naturalmente, che stanno già preparando alcuni eufemismi per sostituire il "vaffa", i "siete tutti morti" e altre amenità che ha sciorinato in questi anni. Anche esperti di look sono stati convocati, perchè troppo traumatico per gli elettori passare dai capelli bitumati dell'ex- ex- ex, allo stile scarmigliato e,diciamolo pure, trasandato e sporco del grillo trombato e del suo compagno di merende, fondatore del movimento..
Come continuare la lotta? il vulcanico grillo trombato ha avuto un'idea originalissima: tutto dipende e passa attraverso il web: ha intenzione di fornire di computer tutti gli anziani (qualcun altro voleva fornire dentiere), specie nei centri rurali, anche se i primi tentativi sono stati infruttuosi: alcuni, appena tolto il computer dall' imballaggio, lo hanno messo sul camino usandolo come piastra per salsicce...
A questo punto al grillo trombato non gli resta che vivere da clandestino, ma il suo nascondiglio verrebbe subito individuato a causa del suo tono di voce, simile al latratao di un cane.

domenica 11 maggio 2014

Auguri, mamme

Auguri a quelle mamme che ancora non sono riuscite a diventarlo, che non pensano ad altro giorno e notte, a quelle che si sottopongono agli interventi più intrusivi e rischiosi, ai viaggi più lontani e costosi.

Auguri a quelle donne che non si sentono tali fino a che non stringono tra le braccia il  loro batuffolo.

Auguri alle donne che sognano una pancia piena di figlio e non hanno paura di nulla, purché accada.

Auguri alle donne che hanno pensato allo studio, alla carriera, alla realizzazione economica e adesso, da vecchie, si guardano in faccia e farebbero qualsiasi cosa per tornare indietro e poter festeggiare questa festa di maggio.

Auguri alle donne che conoscono l'ebbrezza e la gioia di sapersi incinte e mostrano orgogliose il loro pancione.

Auguri a quelle donne che, nonostante la crisi, hanno deciso di far nascere il loro cucciolo.

Auguri a quelle donne che sono diventate madri ed ora si sentono sommerse fino al collo dalle responsabilità, dalle paure, dalle preoccupazioni, e provano talmente tanto senso di colpa per questo, che non se lo sanno raccontare davvero, ma sognano fughe e vite parallele.

Auguri a quelle mamme che hanno subito la separazione e il divorzio e crescono da sole i figli.

Auguri a quelle mamme che si son viste togliere i figli dai cosiddetti servizi sociali.
Auguri alle mamme depresse che guardano i loro figli e sentono di non riuscire neanche a prenderli in braccio, a quelle mamme che il mondo giudica ed abbandona, a quelle mamme sole ed atterrite dal loro stesso bisogno di silenzio e sonno.
Auguri alle mamme che fingono sia tutto una gran figata, un’ infinita pubblicità del Mulino Bianco, un passarsi sorrisi e merende gonfie di gioia ed orgoglio.
Auguri alle mamme che hanno desiderato un figlio per anni e dopo aver vissuto mille avventure e peripezie per averlo, adesso non sono più sicure che quel desiderio fosse giusto per loro.
Auguri alle mamme giovanissime, appena ventenni, che cercano di allattare al seno e contemporaneamente si preoccupano che si sciupi.
Auguri alle mamme che sono sicure di non fare mai abbastanza, a quelle che non se lo
sono mai chiesto e si sono ritrovate figli grandi senza sapere neanche come sia accaduto.
Auguri alle mamme che assitono figli malati, che non dormono più un vero sonno da anni, che corrono ovunque per cercare una cura, che donano i loro organi per dare ancora una volta la vita ai propri figli.
Auguri a quelle mamme che non sanno cosa sia un percentuale di crescita, un'alimentazione sana, e dei denti da curare, ma riescono a ridere con i propri bambini, a crepapelle.
Auguri alle mamme che si dimenticano di sé stesse dal momento esatto in cui i loro figli si aggrappano alle loro mammelle, e poi se lo ricordano d'improvviso anni dopo, inorridendo al solo scoprire cosa sono diventate.
Auguri a chi vuole un figlio e distrugge il proprio matrimonio per questo, a chi ha paura di averlo, a chi si preoccupa delle smagliature, a chi non respira al solo pensiero di ciò che potrebbe capitare ai propri figli da un momento all'altro, a chi riesce a lasciarli andare liberi per il mondo, ed a chi li inchioda ai propri piedi, a chi li stimola ogni giorno, a chi li vizia, a chi li trascura, auguri a chi li sostiene nonostante tutto, a chi non vede l'ora di passargli una passione, di raccontargli una storia, di portarli con sé in un viaggio.
Auguri a quelle mamme che nonostante abbiano tanti bambini, si sentono ancora troppo figlie per ricordarsi di fare le madri.
Auguri a quelle mamme malate che non fanno pesare il loro dolore sui figli.
Auguri a tutte le mamme.
Auguri alla mamma che sono stata in questi 39 anni.


AUGURI A MIA MADRE CHE É L'ORIGINE DELLA MIA MATERNITÀ.

domenica 27 aprile 2014

Boomerang

Quante volte, noi donne, ci sentiamo dire “voi donne avete una marcia in più, siete multitasking, diligenti, affidabili, organizzatrici, risolutive, avete spirito di servizio, attenzione agli altri e al sociale…” e ci sentiamo appagate, riscattate, comprese , e invece … invece, secondo  me è una trappola  bell’e buona  che  ci rende più deboli e incapaci di infrangere il potere degli uomini.
Cerco di spiegarmi, anche se il concetto è contorto, analizzando queste tanto lodate qualità distintive delle donne sul lavoro, rifacendomi anche alla mia esperienza di ex donna lavoratrice.
Multitasking. E’ il cavallo di battaglia del collega che ti vuole raggirare. “come siete brave voi donne, siete multitasking”… alla fine, in nome dell’abilità multitasking, diventi quella che deve seguire cinque progetti alla volta. Quand’ero in servizio, quante volte mi son sentita dire:<< ma per te è facile, per una che riesce a stare 12 ore a scuola, tenere l’amministrazione della casa, andare al supermercato, passare in lavanderia, fare due cose insieme per te è un gioco da niente>>. Eh no, ragazzi. Abbiamo già dato.
Diligenti. Tutto comincia a scuola. “Le ragazze ottengono risultati migliori” dicono tutte le ricerche. Male. Vuol dire che passano tutto il loro tempo ad affinare le capacità di aderire alle richieste dei professori. Male perché si può essere bravi a scuola, ma sul lavoro non paga, a meno che non si voglia passare la vita nel ruolo della secchiona del primo banco.
Affidabili e organizzatrici. Beh, è vero, le donne hanno straordinarie capacità organizzative. Vabbè, ma alla fine a cosa servono? Di solito vengono riconosciute e messe in campo quando serve un volontario che si occupi della colletta per comprare il regalo al collega che va in pensione… ci pensi tu? Ci fidiamo solo di te, Maria” o Concetta, Angela , Antonia… comunque sempre una donna. Allora: se l’esito delle straordinarie capacità organizzative delle donne deve limitarsi a questo, forse c’è qualcosa che non va.
Formidabili nel risolvere problemi. Ecco un’altra fregatura ben camuffata da opportunità… questa capacità di risolvere problemi non è che la consapevolezza che certe cose devono essere fatte e nei tempi giusti. Capirai che novità! E’ da secoli che lo sanno, le donne. Quel che va fatto si fa… però sul lavoro questa abilità diventa una impegnativa calamita per le grane, significa accollarsi missioni impossibili, comporta sacrifici e fatica…e non sempre l’impresa viene valutata e ricompensata il dovuto.
Spirito di servizio, attenzione agli altri e al sociale. Le donne sono più attente al sociale rispetto agli uomini, più sensibili ai temi dell’ecologia e della giustizia sociale. E sappiamo quanto la nostra società avrebbe bisogno di questo tipo di sensibilità. Ma poi, alla fine, come viene utilizzata nel concreto?
 Cosa voglio dire con queste mie circonvoluzioni mentali? Di fare attenzione, perché queste capacità potrebbero rivelarsi un boomerang per le donne, che saranno sempre più oberate di lavoro, di non lasciarsi abbindolare dai complimenti dei maschi in merito alle loro straordinarie capacità lavorative. Se il prezzo da pagare per la realizzazione della donna è questo, è come tornare indietro nel passato, quando alla donna si chiedeva solo di fare figli e smazzare in casa…
Mi sbaglio???



venerdì 25 aprile 2014

La Bella e la Bestia

Cara amica,

pochi giorni fa mi hai comunicato “anche io sono colpita dalla tua stessa bestia e spero di avere la tua stessa grande forza…” naturalmente sono rimasta senza fiato per qualche secondo… poi ho razionalizzato, ti ho telefonato e abbiamo approfondito la tua situazione. Mi hai confessato di aver paura di non farcela a sopportare un nemico così, che già la vita con te è stata dura, che non avrai mai la forza che ho io…no, cara amica mia, non è così: la forza ti verrà, ce l’hai dentro di te, devi solo concentrarti su te stessa, non sentirti una “malata”, ma reagisci, per dimostrare alla bestia che tu sei quella forte, e non lei!

Forse  pensi che io sottovaluti il tuo problema:  non lo sottovaluto affatto (lo sai che sono 2 anni che combatto con la bestia), semplicemente, penso che tu sei qui, io sono qui: questo è ciò che importa. Tutto il resto sono storie, sono illusioni e timori che non ci riguardano per nulla, la felicità è la gioia di essere qui, ora, in questo preciso istante…

Ecco, cara amica, è proprio questo che vorrei farti capire: la paura di morire ci fa morire prima del tempo.
Io so che tu hai paura, perché credi di avere ancora poco tempo da vivere: è la stessa cosa…  sei triste pensando al passato, a tutti i dolori e a tutte le fiere delusioni che la vita non ti ha risparmiato… sei triste perché pensi di aver sofferto troppo… non è questo il momento di pensarci, ora devi solo guardare avanti con fiducia e realizzare ciò che ti aspetterà e il modo di affrontarlo…
Mia cara, sei piena di rimpianti, che non servono a nulla, e di rimorsi, che ti tormentano con i loro fantasmi irreali.
Sì, irreali: il passato è passato, e tu ora sei qui, che ti piaccia o non ti piaccia. Non puoi farci niente, non dipende da te.
Da te dipende una cosa sola, e questa la puoi fare: aprire gli occhi e risvegliarti, e dire a te stessa: «Sono viva e voglio continuare a vivere»… ma come si fa?... mi chiederai…
Devi ritrovare te stessa, perché noi, tutti, ma soprattutto noi donne,trascorriamo anni e decenni in compagnia di uno straniero, di uno sconosciuto, più o meno frustrato e amareggiato: e quello sconosciuto siamo noi. Non ha mai avuto fiducia in se stesso, si è sempre preoccupato eccessivamente di quello che gli altri pensavano di lui.
E così, per far contenti gli altri e mettere a tacere i propri sensi di colpa, lo sconosciuto si è sacrificato. 
Giorno dopo giorno, anno dopo anno...per tutta la vita.
Ma adesso arriva una bestia rompiscatole e ti dice: «Basta dormire! Hai dormito abbastanza. Ora è giunto il momento di svegliarsi, di aprire gli occhi.»
Tu non vorresti, hai paura.
Ti sei affezionata alle tue sicurezze, alle tue comodità di disperata. Hai vissuto in una tranquilla disperazione, ci stavi così bene, dopotutto: una bella nicchia calda dove autocommiserarti e piangere di nascosto, in santa pace. Io in questo percorso doloroso che sto vivendo da due anni, ho preso coscienza che per vivere bene questa vita, bisogna spogliarsi delle false sicurezze e aprirsi alla vita, mettersi in gioco.
Ciò che ti è stato impedito prima, puoi farlo adesso, puoi veder cadere le mura della prigione in cui si è vissuti, e lasciarti inondare dalla fiducia, da quella forza che ti farà distruggere la bestia...

E’ filosofia di vita spicciola la mia? non so, ma ho maturato questa consapevolezza con la malattia e, ti assicuro, mi aiuta ad andare avanti.

Forza, amica mia, non sei sola, insieme ce la faremo…

Tvb



giovedì 17 aprile 2014

BLOB, di niente, di meno...


Salve, caro blog...oggi ti cambio una consonante e diventi un BLOB eh sì, voglio pubblicare i miei commenti ad alcuni articoli di quotidiani e settimanali che sfoglio quotidianamente online. Sono iscritta a Google* (la cui icona è in fondo a tutti i miei posts)e questo mi dà la possibilità di commentare in tempo reale le notizie che leggo...e, devo dire che c'è qualcuno che li legge, perchè in soli due mesi ho avuto già 263.211 follower, cioè ospiti che hanno la pazienza di leggere le mie amenità (saranno per la maggior parte giornalisti e direttori di giornali).
Ora di alcuni di questi commenti ho realizzato una sorta di Blob: i miei commenti sono quelli in grassetto, mentre gli articoli linkati in azzurro e, clikkandoci, si può accedere agli articoli...ma, non preoccuparti, non è per un cambio di consonante che ti tradirò:):):)


cretino è un eufeismo... delinquente, piuttosto! bisognerebbe fargli tests alcolici e tossicologici, tests psicologici quando vengono arruolati, per pesare la quantità di rabbia che hanno dentro e le repressioni che li inducono a comportarsi così...sono storie brutte che ormai si ripetono troppo frequentemente e questi cretini non capiscono che screditano il lavoro dei loro colleghi, veri servitori dello Stato e non picchiatori dell'ultima ora.



embè se fosse stato uno zaino che motivo c'era di calpestarlo? quando poi dal video e dalle foto non mi sembra proprio che poteva essere scambiato per uno zaino il corpo di una ragazza. ma va, va..



DONNE; FATE PREVENZIONE; VE LO DICE UNA CHE SE NON L'AVESSE FATTA  A QUEST'ORA NON STAREBBE QUI A CONSIGLIARVELO. ASCOLTATE CHI; NONOSTANTE TUTTO; HA AVUTO LA FORTUNA DI SCOPRIRE IL CANCRO CON LA PREVENZIONE. UN SALUTO AL PROF VERONESI:(:(:(



ma perchè gli insulti della santanchè non sono miserabili? almeno lucianina ci fa ridere, non sputa veleno, insulti e gestacci con la bocca come quella di mafalda (con tutto il rispetto per mafalda). si chiama satira politica, caro il mio gasbarri e poi...attento a giudicare padri e figli, perchè la vita dà certi schiaffi in faccia quando meno te lo aspetti:(:(:(



cosa dirà ora sua figlia? si vergognerà di avere un simile padre, si butterà dalla finestra? come, secondo lui dovrebbe vergognarsi e fare il padre di Lucianina per avere una figlia simile?



 a parte la notizia, voglio evidenziare una cosa: avete notato che Matteo ha sdoganato la camicia bianca che non si vedeva dai tempi di Bettino? fateci caso: ora tutti hanno la camicia bianca, non più grigia, celeste, marrone o addirittura nera...solo la lega insiste col verde. bravo Matteo, pure senza giacca e basta con la politica grigia, ingessata anche nell'abbigliamento!!!




Ma quali timidi dubbi!!! Per vent’anni abbiamo sopportato uno che si riteneva “l’unto del Signore” ,e  che ancora si ritiene tale, visto che, a detta sua, lo hanno crocifisso … e il Celeste  governatore? E l’onnipotenza di un medico che dice che l’ex-ex-ex- camperà 120 anni? Piuttosto il “si può fare” del video è troppo simile, anzi uguale allo spot pubblicitario della nuova trasmissione di Carlo Conti che, guarda caso, andrà in onda a maggio, in prossimità delle elezioni…è la Toscana che avanzaJ)))))))))


oh! dov'è dudù? agli arresti domiciliari?


personalmente ho smesso da parecchio di visitare il blog di grillo, perchè ad ogni click incassa parecchi soldi per le pubblicità inserite in un blog che, onestamente, non trovo alternativo e propositivo come vorrebbe essere. una domanda sorge spontanea: ma il denaro che introita con gli inserti pubblicitari (parecchi milioni) li denuncia al fisco? boh...alla finanza l'ardua sentenza..





è inverosimille...vedi? fate le battaglie per valorizzare il cervello delle donne e poi fate in modo di migliorare il vostro aspetto fisico, forse perchè non vi accettate...o è l'effetto Boschi?


Nichi Vendola (da L’ESPRESSO)


pessima uscita per il presidente di Regione Puglia
"Quando ho ricevuto il colonnello della Finanza con l’avviso di garanzia ho sussurrato che avrei preferito avere una diagnosi di tumore piuttosto che avere quell’ avviso di garanzia, perché non lo merito"
STUPIDO... ti farei vedere io cosa significa una diagnosi x tumore.... io avrei preferito 10 avvisi di garanzia!



ma ditemi voi, sono 2 anni che ci siamo rotti a sentire e parlare e bla bla bla e condanne e domiciliari e servizi sociali... e mo'? 4 ore a settimana con gli anziani, possibilità di continuare ad esercitare politica, piena libertà di movimento...ma non vi sembra un invito ad evadere centinaia di milioni di euro, come ha fatto l'Ex presidente, l'ex cavaliere, l'ex mandrillo? Ha ragione D'alema, come sempre! e qui ci vuole proprio un bel  ma vaffa va!!!


giovedì 10 aprile 2014

Quote rosa...oggetto???

Il nostro smart-premier ha annunciato che la lista che presenterà alle elezioni europee sarà tutta al femminile… sicuro di fare il colpaccio, il bimbaccio toscanaccio.!!!
A me questa cosa indigna, perché ci vedo tanta strumentalizzazione della donna, per millenni considerata oggetto, ora potremo parlare di quota rosa-oggetto. Il nostro premier usa le donne perché convinto così di portare a casa tanti voti, mascherando dietro una falsa modernità la sua apertura all’universo femminile, rispettoso della parità di genere. ..invece, secondo me, dietro questa parvenza si cela un gran maschilismo, di chi ancora considera la donna come un oggetto da mettere in bella mostra per i propri interessi.
Pensate voleva far candidare anche Lucia Annibali, la giovane avvocata sfregiata dall’acido dal fidanzato… l’ha tempestata di twitter e telefonate ma lei, da donna intelligente qual è, ha declinato l’invito … anche il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, ha rifiutato la candidatura… queste sono donne!
Quello che mi meraviglia sono proprio le donne che stanno a questo gioco: lo abbiamo visto con le nuove ministre, di cui si parla e si scrive solo per dire come vestono, come sorseggiano il caffè nella buvette del Transatlantico, che scarpe indossano (rigorosamente ballerine renzine), quale stilista le veste (addirittura ora per acquistare un capo blu o azzurro bisogna specificare azzurro Boschi, in onore della ministra che il giorno del giuramento indossava un completo azzurro…).
“La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare” . Così diceva il grande Oscar Wilde e ritengo che la frase racchiuda tutto ciò che chiamiamo universo femminile. Per secoli, però, le donne sono state costrette a mettere a disposizione solo nell’ambito familiare questa potente forza., senza occuparsi minimamente della vita politica, di ciò che succedeva nella propria nazione e questo, sembra assurdo, in alcuni posti del mondo esiste ancora, e non solo nel Terzo mondo.
Pensiamo al voto: solo dal 1946 le donne hanno avuto diritto al voto, prima di allora la loro opinione, le loro idee non contavano nulla… hanno dovuto conquistare la propria libertà, hanno dovuto combattere  per essere ritenute di pari dignità agli uomini, ci sono state donne che hanno sacrificato la propria vita per riuscire ad ottenere quella parità tra i sessi, di cui ancora oggi tanto si discute…
Perciò, caro smart-premier, care donne candidate, care ministre, cercate di avere un ruolo attivo nella politica e non lasciatevi ingannare dai pifferai che ancora oggi vogliono usarvi come oggetti da mostrare, come manichini in bella mostra, per rispetto e per non vanificare le lotte di chi oggi vi permette di essere libere e autonome.


lunedì 31 marzo 2014

Il diario di Francesca, malata di SLA



VISITATE IL LINK, TROVERETE LA STORIA DI FRANCESCA, MALATA DI SLA: E' UN VIDEO - MANIFESTO CHE CI INVITA A RIFLETTERE SU FRANCESCA E SU TUTTI QUELLI CHE SOFFRONO DI SLA...

martedì 25 marzo 2014

Tu chiamale se vuoi emozioni ... olfattive:)

Ci avete fatto caso? Ci sono case che ci entri e vieni rapita dal loro profumo che sa delle persone che ci vivono, della loro pelle, degli oggetti, di pulito, di soffritto, di naftalina…
Proprio ieri, tornando dall’ospedale, aprendo la porta di casa, mi è venuto incontro l’odore di casa mia… mi piace l’odore di casa mia, lo so riconoscere, perché mi accoglie quando torno dopo poche ore o dopo un viaggio, anzi, dirò di più, quando sono lontana da casa sento nostalgia di quell'odore e quando riapro quella porta è come un sorriso che la casa mi dona, un piacevole benvenuto.
Io non so descrivere l’odore di casa mia, è odore di me e delle essenze che amo: può essere odore di caffè, tracce dell’essenza che mi spruzzo velocemente prima di uscire, di libri, di piante, di spezie di vaniglia, muschio bianco, agrumi, lavanda, zenzero miste all’odore di fumo(???), di pulito, il profumo del sapone da bucato che resta sospeso tra le fibre di tende e abiti… e tutti questi odori sono avvolti nella luce, nel calore e nei mille spendidi colori dell’arredamento.
La verità?...anche l’albergo più lussuoso, la stanza più ospitale, non potrà mai sostituire la mia casa, perché non ne avrà mai la forza olfattiva.





mercoledì 12 marzo 2014

Ma che bella giornata...

Oggi è una bella giornata: la casa è piena di luce, sul balcone le mie piantine cominciano a fiorire, il sole invade ogni strada e vicolo … che bello! Per me è un giorno speciale, un anniversario importante: la mia mente risale a due anni fa quando, ricoverata e in attesa del primo intervento, guardavo la stessa luce dalle finestre della mia cameretta di degente: quella luce, quel sole (dopo tanta neve) rafforzavano le mie speranze, fugavano le mie paure di non farcela … certo, da allora è cominciato un calvario fatto di terapie, altri due interventi, altra terapia cui attualmente mi sottopongo, analisi, tac, pet, risonanze, ecografia, visite di controllo, però … va bene così, sono ancora qui e, nonostante i martìri subiti mi sento bene, ho voglia di vivere nonostante le mie chemioavventure, nonostante  le paure che ogni volta mi afferrano quando aspetto l’esito di un esame, nonostante tutto … grazie sole, luce, vita!

martedì 11 marzo 2014

Non solo rosa...

L'attuale dibattito che si è sviluppato in Italia riguardo alla discussione sull' Italicum in corso alla Camera, mi rattrista perché é la spia dell'arretratezza culturale del nostro paese.
Non siamo un paese scandinavo e si vede: da noi, parità e diritti sono ancora oggetto di discussione, come se fossero discutibili, come se non avessero a che fare con il sano concetto di uguaglianza, Sostenere che abbiamo bisogno di una legge sulle quote rosa proprio per via di questa arretratezza culturale, è argomento che non mi convince.
Da donna, sono contraria alle quote rosa nelle liste elettorali: una norma del genere non è utile a risolvere il problema della parità di genere e rischia magari di essere controproducente.
Vari sono i motivi che mi vedono contraria a tale norma:

- Trovo sempre allarmante qualunque ragionamento fondato su una idea di differenziazione tra esseri umani: uomini-donne, bianchi-neri, ricchi-poveri via differenziando. Tutti siamo uguali davanti alla legge: nessuno può diventare 'più uguale degli altri' solo perché parte da una condizione di svantaggio, perciò non la intendo come  'solo' una questione di genere, lo è 'anche'.
- Non mi piace l'idea di 'chiedere al maschio' di avere un posto in lista. Il posto in lista si   guadagna sul campo, anche con la solidarietà tra donne, le lotte, la partecipazione. Supplicare per ottenere di essere candidata o ricandidata - come lascia pensare l'accanito dibattito delle parlamentari - è sintomo di sudditanza al potere, che spesso è maschile in questo paese. Mi si dirà: come si fa a sconfiggere un 'nemico' del genere? E' dura, lunga, trattasi di rieducazione culturale nelle scuole ma vi risparmio il 'pippone' sull'argomento. In ogni caso, non esistono bacchette magiche: nemmeno quelle legislative lo sono.
- L'aggravante della possibilità di uscire dal seminato del '50/50' per acconciarsi a soluzioni tipo quella del 60/40 (60 maschi/40 donne), nel tentativo di andare incontro alle resistenze di Forza Italia. Un rimedio peggiore del male, che dovrebbe offendere tutte le donne. Perché qui addirittura si esce dal terreno della parità assoluta, per entrare in quello della disparità.
- Non mi piace questo governo tanto osannato perché 50/50: è un governo di facciata, con donne giovani e colorate (manca la quota nera stavolta), mentre la lista dei sottosegretari (tra cui 9 indagati e/o inquisiti) è tutta al maschile: si sa che i ministri sono figure emblematiche, chi muove i fili sono i sottosegretari, le commissioni: anche questa volta l'immagine della donna è strumentalizzata per dare una parvenza di modernità, di "grande bellezza...
- Sospetto una certa strumentalità politica nelle argomentazioni di alcuni sostenitori degli emendamenti sulle quote rosa in Parlamento, ma preferisco non addentrarmi su questo terreno e rifilarvi un altro pippone… Faccio solo notare che, mentre infuoca la discussione sulle quote rosa in lista, in commissione alla Camera ancora giace il testo contro quella terribile pratica chiamata delle 'dimissioni in bianco in caso di gravidanza' sul posto di lavoro. Questa sì che sarebbe una norma di civiltà: riguarda soprattutto le donne, in quanto sono spesso loro le vittime di una consuetudine ancora strausata in Italia. Ma in realtà riguarda tutti, perché i meccanismi che stritolano i diritti spesso non guardano in faccia al genere maschile o femminile. Soprattutto in tempi di crisi economica.