giovedì 31 gennaio 2013

Il mio pc ha la febbre!


Caro Blog,
martedì, mentre scrivevo un nuovo post, un virus maledetto ha infettato il mio pc. Di corsa l’ho portato dal tecnico il quale ha risolto il problema sì, che era abbastanza grave, ma alla fine l’antivirus potente installato ha scompaginato tutto il tuo layout e ora sto cercando disperatamente di farti tornare come prima…perciò, abbi pazienza e spera che io possa reimpostarti. Sono arrabbiatissima…ti aggiornerò quanto prima.

domenica 6 gennaio 2013

Lettera d'amore


Ciao Tommy,  a quest’ora forse stai dormendo ed io voglio riprendere il nostro dialogo a distanza. Durante questi giorni di vacanze natalizie, siamo stati quasi sempre insieme ed abbiamo avuto modo di conoscerci ancora meglio. Non so se i piccoli di 6 mesi come te ricordano, ma i sorrisi, le risate , i gorgheggi che mi hai dedicato, mi fanno pensare di sì. Allora ti scrivo, senza svegliarti.  Forse hai già capito che in questo mondo sul quale hai aperto gli occhi da poco, c’è una quantità di cose meravigliose e a volte invisibili che io, con le parole (quelle che tu cominci a pronunciare in modo confuso adesso) cerco di raccontare nel mio blog.
Vedi Tommy, le parole sono proprio quel miracolo che mi consente oggi di scriverti che sei parte di questo mondo pieno di splendore (ci sono anche le ombre, ma avrai tempo di conoscerle) e ne hai aumentato la meraviglia. E un giorno, quando sarai un bimbo più grande, leggerai queste righe e capirai il segreto delle parole. Come scrigni ti consegneranno intatto quel tesoro tanto invisibile quanto meraviglioso che agisce sempre, nel silenzio e a distanza, e che si chiama amore. E’ la prima parola che hai sentito non con le orecchie, ma con il cuore, la prima che altri hanno pronunciato pensando a te: Dio dall’eternità; papà e mamma, quando ti hanno concepito; tutti gli altri, quando ti abbiamo visto per la prima volta.
Lo so già che sono la tua nonna preferita, anche se la concorrenza è molto forte!... ma non lo diciamo in giro, altrimenti poi tutti gli altri si ingelosiscono…
Dormi bene.  Porta addosso il mio affetto e fa che non sia un “fardello”. Fai che sia una trapunta nei giorni freddi e una piacevole brezza nelle giornate di sole.
E quando ci vedremo, raccontami i tuoi sogni.
tvb

 

domenica 30 dicembre 2012

Agenda Viola


Addio 2012!
sicuramente non ci hai fatto mancare niente, sotto tutti i punti di vista: salute, soldi, lavoro, hai mandato tutto a carte 48: hai demolito ideali, scardinato speranze, dilaniato sogni e, sicuramente, pochi ti rimpiangeranno. Dal punto di vista personale, nei miei confronti sei stato equo: mi hai dato un gran dolore compensato da una grande gioia che spesso mi fa dimenticare il primo…
Allora, mi dirai, cosa ti aspetti dal 2013?... niente, guarda, è meglio non esprimere desideri personali, tanto cmq farà come gli pare…e allora, senza toccare la sfera personale salute/affetti/fortuna, ho stilato una mia “agenda Viola” (favorita anche dalla lettura di alcuni articoli dal settimanale “L’Espresso”, che mi hanno aiutata a mettere in ordine e diversi punti della stessa), nella quale indico cosa non mi aspetto dal 2013 in campo sociale, politico, economico.
  • non mi aspetto stragi di bambini
  • non mi aspetto stragi di donne vittime di uomini ( e di preti!) sempre più cretini e ingestibili
  • non mi aspetto gli insulti e gli epiteti sopraffini tra i vari onorevoli nella prossima  campagna elettorale
  • non mi aspetto le mascherate dei politici-porcelli con tanto di maiale-capo
  • non mi aspetto le lacrime di coccodrilla di una ministra
  • non mi aspetto il luccichìo del braccialetto da vitellone al polso di un ministro dell’Economia
  • non mi aspetto di ascoltare  – dio ce ne scampi e liberi! – sulla legge elettorale e la riforma della giustizia
  • non mi aspetto il rosario delle grandi opere pubbliche del ministro di turno
  • non mi aspetto – per pietà! – giornali e blog con gli album segreti di candidati, premier…
  • non mi aspetto il giro dei talkshow di quei politici da piccolo schermo, gli chef dei salotti tv digitali e satellitari, le maschere delle legislature e delle professioni
  • non mi aspetto di vedere, né sentire, gli onorevoli da collezione, il politico di destra, il cavaliere porta a porta con un diavolo per capello (?), l’economista austero, lo psicologo depresso, il sottosegretario ciarliero, i vù parlà dell’ultima ora
  • non mi aspetto magistrati che una volta entrati in politica predicano di Italia dei valori…immobili
  • non mi aspetto – vade retro! – le pluripresentazioni di libri scritti(?) da improvvisati scrittori, a cominciare da quel subdolo conduttore nel cui salotto si avvicendano presidenti bugiardi e onorevoli ladroni
  • non mi aspetto -e gli si dia requie- quel micidiale sdoganamento degli “attributi” maschili, cui sempre più spesso fanno ricorso quelle donne politiche, che esclamano “vedo in giro solo palle di velluto” oppure la comica che starnazza “B… ha rotto il c…”, mentre l’altro comico-politico urla a squarciagola “fuori dalle palle! Vaffa…” e offende il “punto G” di una sua adepta
  • non mi aspetto – signore pietà – la società magnacciona fin qui sopportata: il senatore- bancomat, er Batman di turno, lo slotmachine dipendente, il cacciatore incartucciato
  • non mi aspetto un 2013 come il 2012, che doveva pur  essere un anno vissuto più sobriamente
nonostante tutto...Buon Anno!

martedì 25 dicembre 2012

Biglietto di Auguri


Buon Natale a chi mi ha sopportata, a chi mi ha consolata, a chi mi ha aiutata, a chi mi ha sorriso, a chi mi ha fatto sorridere,  a chi mi ha reso felice ed anche a chi mi fatto inquietare.
Buon Natale a tutti coloro che nel bene e nel male sono entrati nella mia vita.... siete tutti fantastci e tutti importanti....
 

venerdì 21 dicembre 2012

Lettera aperta a...



Caro Benigni,
Ti ringrazio per la meravigliosa lezione sulla Costituzione cui hai fatto assistere milioni di telespettatori e, vuoi  per simpatia, vuoi per deformazione professionale, ho  pensato :” ma te l’immagini che bello sarebbe se i docenti di tutte le discipline impartissero le loro lezioni con tale trasporto, amore, cultura? se i docenti riuscissero a intrattenere con i loro alunni rapporti di empatia basati sul loro carisma?...sicuramente i risultati del concorsone per docenti sarebbero stati migliori!... ma tant’è, fortunati quei ragazzi che possono avvalersi di docenti che sanno come fargli amare lo studio… perciò grazie, grazie veramente per aver divulgato, soprattutto tra i giovani, la Carta dei loro sogni…già, i sogni…
La tua lezione mi ha fatto molto riflettere, ho capito che non è poi tanto di sana e robusta Costituzione… ho fatto le mie semplici e modeste considerazioni , alla luce di ciò che è accaduto e accade da quel lontano 1948.
Non posso permettermi di essere  benigna, sono maligna, perché se la Costituzione è la nostra mamma, ebbene, è morta, l’hanno ammazzata.
La nostra mamma Costituzione è morta perché per respirare aveva bisogno di polmoni la cui materia doveva essere la Repubblica fondata sul Lavoro che, se mai c’è stata, è ora come un corpo dilaniato da una mina, senza più salario, senza più diritti.
E’ morta la nostra mamma perché per vivere aveva bisogno di un cuore e gliel’hanno strappato, con i tanti bla bla bla di sommaria democrazia, mentre si va a votare con il porcellum…
La mamma ce l’hanno ammazzata: ha preso tante botte fin da quando è nata, ha resistito, qualcuno poi ha cercato di aiutarla, poi però i mercati le hanno dato il colpo finale e della povera mamma non è rimasta neanche la testa… quella testa che prometteva cose belle e buone per noi italiani, con il cuore che diceva :”…l’Italia ripudia la guerra come mezzo…” guarda, invece, è bastato chiamare la guerra “pace” e la mamma è impazzita ancor prima di morire, non c’ha capito niente, diceva pace pace pace e gli aerei partivano  per la Jugoslavia, i soldati per l’Iraq, i carri armati per l’Afghanistan…
E poi la BCE, lo spread hanno fatto il resto e, dopo le elezioni prossime venture, qualcuno  (chi, se non Lui?) ha già detto di volerla rottamare...

Caro Benigni, ti sembro troppo Maligna?

 

lunedì 17 dicembre 2012

Lettera a Gesù Bambino


Caro Gesù Bambino,
Ti scrivo oggi perché se si avvererà la profezia dei Maya, il giorno di Natale non ci saremo più…???!!!
L’anno scorso non scrissi a Te, bensì a Babbo Natale e chiusi il mio post così:
 “… Vorrei, infine, per me e i miei cari, niente di più di ciò che ho, la pace e la salute, mi basta così, considerando il momento storico-economico-finanziario che stiamo vivendo.Caro Babbo Natale, che pensi, ti chiedo troppo? “

 … le ultime parole famose!... è successo di tutto di più, soprattutto alla mia salute, ma tant’è, ora sto meglio e devo avere pazienza … però è arrivato un bimbo bello come Te: Tommaso, che è l’amore della nonna.
Allora, per non sbagliarmi, quest’anno, sommessamente, ma con un nuovo slancio, voglio scriverTi che non Ti ho dimenticato. Certo: un po' trascurato, questo sì. .. ma… Tu mi capisci e sai cosa ho dovuto sopportare…
 Ti scrivo di nuovo, perché  torno ad aver ancora bisogno di sogni e belle favole, come facevo da piccola per confidarTi i miei desideri. Veramente in questo momento tutti abbiamo bisogno di sogni…
E tuttavia Tu sai bene come vanno certe cose e perché siamo arrivati a questo punto di non ritorno:  ci facciamo prendere dentro dai cambiamenti del mondo e un po' alla volta si finisce col cambiare anche noi. E così è stato. Appena le condizioni economiche sono migliorate, ci siamo sentiti ricchi e abbiamo cominciato a praticare i modi e le mode dell'agiatezza che sono cose, queste, che s'imparano subito e senza bisogno che qualcuno ci spieghi che coi soldi è comunque un gran bel vivere.
E Tu invece, che sei venuto al mondo in una stalla come l'ultimo dei poverelli, francamente non eri intonato a comparire in mezzo a quel lusso sfavillante delle nostre vetrine sempre traboccanti d'ogni bendidio, delle quali solo pochi potevano godere.
Babbo Natale sì, lui sì che è  ben più rappresentativo del nostro improvviso benessere! con quel suo sgargiante costume rosso cocacola, che dispensa doni favolosi come mai s'erano visti prima. Anche questo è stato un sogno... e noi tutti dentro quel sogno a capofitto.
Ma oggi una nuova realtà ci sorprende: dopo tanti anni di spensieratezza, quasi da un giorno all'altro, ci dicono che non siamo più ricchi e che in realtà non lo siamo mai stati per davvero. O se anche lo siamo stati per un po', non poteva durare per sempre.
A ripensarci, adesso sembra quasi che sia stata tutta una messinscena e anche Babbo Natale è ormai un attore secondario e s'è ridotto ad arrampicarsi lungo le facciate delle case, tanto da somigliare più a un ladro che a un fantoccione che porta regali...
Triste Natale questo del 2012!... Natale di sacrifici. Ma non bisogna perdersi d'animo.
Intanto io mi appresto ad accogliere i miei figli, il mio nipotino e a vivere con serenità questo Natale, senza pensare  a ciò che di brutto mi ha portato il 2012, ma riflettendo sulle gioie che mi ha regalato, sui momenti pieni di speranza, di fiducia e di positività che ho vissuto e che mi hanno permesso di esserci ancora…

Ciao, caro Gesù. TVB

 

 

domenica 16 dicembre 2012

venerdì 14 dicembre 2012

La scuola che non c'è


Da quando si è scoperto che lo spot per pubblicizzare la scuola pubblica è stato girato in una scuola sì, ma privata – probabilmente perché regista e ideatori del suddetto spot han pensato che andare a riprendere una scuola pubblica reale, con i banchi scrostati, i solai che cadono in testa ai bimbi dell’asilo (è successo proprio ieri, in una scuola dell'infanzia di Roma, ma il bello è che i giornali titolano "solo lievi danni per una bambina di 5 anni"...), le lavagne a gessetto e in cui gli unici computer disponibili sarebbero stati catorci scassati e non tablet di ultima generazione, sarebbe stato troppo deprimente – una domanda mi frulla in testa, da porre all’esimio ex collega Vecchioni, che, con voce ispirata e carisma da cantautore ex docente di liceo, si è prestato a far da testimonial allo spot.
Mi scusi, esimio ex collega, ma non Le è  venuto in mente che ai nostri  sfigatissimi ex colleghi (perché ormai io e Lei siamo in pensione), non cantautori, che nelle scuole pubbliche scassate e poco fotogeniche ci lavorano tutti i giorni e sono destinati pure a restarci all’infinito (perché al contrario di noi alla pensione forse non arriveranno mai), con quello spot fasullo girato in una bella e linda scuola privata, dotata di strutture che  loro sognano, li sta un po’ prendendo per il sedere?
Ma poi, esimio prof, quando mai Lei ha varcato la soglia di un'aula godendo di aspettative eterne per "motivi artistici", guadagnando fior di quattrini e ora si gode la pensione dello Stato?...mah...misteri delle caste! 

 

venerdì 30 novembre 2012

Gocce d'... ironia




Gli italiani sono stupiti, sgomenti, hanno scoperto un fenomeno meteorologico nuovo, estremo: un numero molto alto di gocce d’acqua, di diametro variabile, che precipitano tutte insieme dal cielo verso la terra. Noto con il nome di “pioggia”, esperti e scienziati sono al lavoro per capire di cosa si tratti e hanno già scoperto una cosa: quelle gocce di acqua che si accumulano in grande quantità nello stesso punto, formano un’alluvione! ma non è finita: gli studi molto avanzati dei nostri esperti-scienziati rilevano che sia possibile realizzare complicati manufatti, detti “fossi”, in grado di far ruscellare l’acqua piovana nell’alveo dei fiumi, invece che sversarla nei piani bassi delle abitazioni, dei negozi, allagandoli. Ma ecco!... arrivano i cronisti dei Tg!...  riprendono l’alluvionato mentre piange o smadonna, gli fanno indicare col dito il segno sul muro lasciato dal fango, mentre mobili e suppellettili galleggiano nel tinello…
I grandi esperti-scienziati non finiscono di stupirci: hanno scoperto anche i fiumi, che sono più grandi dei “fossi” e, al pari di essi, vanno tenuti sgomberi dai detriti, altrimenti si otturano…addirittura hanno scoperto che costruire interi quartieri al di sotto degli argini è pericoloso!!!
Che geni, questi nostriesperti- scienziati!!!
… e intanto quelle zone lì dove non si doveva costruire, hanno cambiato nome: via Gluglù, rione San Sommerso, contrada Affogata, villaggio SiSalviChiPuò.
Certo, la manutenzione richiede soldi, tempo e uomini, così, con un colpo geniale, hanno scoperto una forma di manutenzione, già praticata con successo dall’uomo di Cro-Magnon: l’utilizzo di una tecnica raffinata, per l’uomo moderno!... trattasi di attrezzi leggeri, detti “vanghe” e “picconi”, attrezzi pesanti detti “ruspe” e “trattori”, uomini di sana e robusta costituzione, detti “operai del Comune” che, invece di essere adibiti a coprire il terreno di cemento e asfalto, rendendolo impermeabile e causando alluvioni, sarebbe utile e necessario impiegarli per tenere puliti fossi e fiumi… Che geni, questi nostri esperti- scienziati!!!…
Una proposta sorge spontanea da parte di quei cittadini di via Gluglù, rione San Sommerso, contrada Affogata, villaggio SiSalviChiPuò: ma il governo precedente, invece di prevedere-progettare-sperperare il ponte sullo stretto, non poteva pensare alla realizzazione di un Ombrello-Stivale, proprio a forma d’Italia, capace di giustapporsi al territorio nazionale, da aprire in caso di pioggia dal responsabile della Protezione civile?... la proposta è al vaglio degli esperti-scienziati.
 
 



 

martedì 27 novembre 2012

Il Papa, il bue e l'asinello


Il bue e l'asinello non erano nella stalla con Gesù e i pastori non cantarono. A dirlo è il Papa nel libro sull'infanzia di Gesù presentato in Vaticano, in cui Benedetto XVI si sofferma sull'origine tradizionale del presepe usato a Natale dai fedeli.
Il primo aggettivo che viene alla mente per descrivere il Presepe, leggendo la rappresentazione che ne da' Papa Benedetto XVI nel suo libro L’infanzia di Gesù, è sicuramente “freddo”. In tutti i sensi. Non solo perché il bue e l'asinello non erano nella stalla a riscaldare il Bambinello, ma anche perché i pastori accorsi per l'Adorazione non cantavano, come invece vorrebbe la tradizione. Il Papa spiega infatti che in realtà non c'erano animali intorno alla mangiatoia e che anzi essi sono stati aggiunti dal folclore che, ha avuto una certa influenza e, perciò, da allora, nessuna raffigurazione del presepe rinuncerà al bue e all'asinello. Insomma, con Maria, Giuseppe e il Bambino Gesù i due animali non c'erano, ma la tradizione non va stravolta.
Quanto al «canto degli angeli» raccontato dal Vangelo, «si può ben comprendere che il semplice popolo dei credenti abbia poi sentito cantare anche i pastori, e, fino a oggi, nella Notte Santa, si unisca alle loro melodie, esprimendo col canto la grande gioia che da allora sino alla fine dei tempi a tutti è donata». Un'ulteriore contestazione, Papa Ratzinger la avanza in merito al luogo dove è nato Gesù, affermando che non sarebbe nato a Betlemme,(sarebbe un’affermazione teologica, non storica), bensì a Nazareth
 E la Stella Cometa? In realtà sarebbe «un racconto teologico, che non si dovrebbe mescolare con l'astronomia» dice il Papa. ..
Questa rivoluzione “presepiale” ha sconvolto e suscitato polemiche e anche indignazione da parte di chi, e sono la maggior parte dei fedeli, non riesce a concepire la grotta senza il bue e l’asinello, i pastori muti e assorti, la stella cometa, sempre considerata una guida per l’intera popolo dei fedeli…spenta.
A guardarlo il presepe è tutta una metafora e i personaggi fondamentali sono nove: Maria, Giuseppe, il bambinello, i tre re magi, l’angelo dell’annunciazione e il bue e l’asinello.
E i pastori?
Il presepe nasce da un sogno. Inizia da un pastore che si addormenta e immagina la scena della Natività. E’ circondato da 12 pecore che simboleggiano i 12 mesi dell’anno. Vicino a lui c’è un pastore, Armenzio, rappresentato dal diavolo che lo vuole svegliare. Tutti i pastori portano un regalo, pane frutta, pecore … e cantano la gioia per quell’evento che sconvolgerà il mondo; l’unico che non ha niente è il pastore della meraviglia, difeso dalla Madonna che gli dice che il mondo sarà bello solo se saprà conservare la meraviglia…
Sua Santità, con i suoi approfonditi studi ci aveva già sorpreso, all’inizio del suo pontificato, quando eliminò il Purgatorio come luogo di espiazione dell’anima prima di accedere all’Inferno o in paradiso. Certo, ripeto, sono tutte metafore e credenze infarcite di superstizioni e tradizioni che nei secoli si sono radicate nelle abitudini dei fedeli, ma, Santità, ci faccia ancora credere che quell’alito del bue e dell’asinello possa ancora scaldare il cuore di quest’umanità, ormai troppo stanca e disillusa…
Restiamo umani

martedì 13 novembre 2012

(A) social network


Sempre più spesso mi sento porre questa domanda: ti ho cercata su Facebook, come mai non sei iscritta?...oppure: ma come, non sei iscritta a Facebook?... e tante sono le richieste che mi giungono da ogni dove, tanti gli inviti che mi raggiungono al mio indirizzo e-mail, anche da parte di persone che non ho la più pallida idea di chi siano, e che chiedono la mia amicizia… No , non sono iscritta, e allora? Sono domande e inviti che a qualcuno farebbero venire il complesso di inferiorità, facendoli sentire emarginati da questo giostra cibernetica quale è FB, ormai consideratala la terza nazione più abitata del mondo, come se chi non è iscritto, automaticamente avesse perso il soggiorno felice in questo "utopico" Paese delle Meraviglie.
Io no, non sono iscritta a FB e non per questo mi sento inferiore o fuori dal mondo:sono consapevole che questa è una presa di posizione però non è che voglio fare una crociata anti-FB: chi si vuole iscrivere, è libero di farlo. Non mi va che ci si iscriva solo perché così si è fuori dal giro, anche perché quando chiedo: “perché dovrei  iscrivermi su Facebook, mi rispondono Perché lo fanno tutti. Beh, io non sono tutti."
Non sono neanche contro la tecnologia anche perché sarei un'ipocrita visto che ho un blog... certo magari mi perderò qualche evento, ma non è la fine del mondo e ho comunque una vita sociale normale. Non è che se non ho FB, non ho più una vita, ma  tutte le argomentazioni che mi sono state portate come prove dell'indispensabilità e della bellezza di questa esperienza sono state dalla sottoscritta soppesate accuratamente…e le conclusioni alle quali sono giunta mi hanno portata a pensare che posso sopravvivere anche senza un account su FB.
Perchè, a parer mio, e specifico mio (quindi potrei sbagliarmi), vedo molto FB come un volersi sentire molto star, come un vip di tendenza e forse è per questo che in molte foto (non tutte) le donne sembrano delle attricette e gli uomini degli sciupafemmine..
Poi, questa cosa di farsi degli amici! devo dire che è proprio una cosa della quale sentivo il bisogno!... infatti, ogni volta che devo parlare con uno di loro, mi vedo costretta a ricorrere ai segnali di fumo o ai piccioni viaggiatori… quando ero adolescente, l'unico mezzo per comunicare con gli amici era il telefono fisso della propria abitazione (che non tutti possedevano).
Qualche volta, specie agli amici più lontani, ci si azzardava anche a scrivere una lettera… poi arrivarono i telefonini, gli SMS, gli MMS, le e-mail, Messenger & simili, con tanto di webcam e microfoni...
...e qualcuno fa ancora fatica a contattare i propri amici? mi sembra difficile crederlo, a meno di vivere nel cuore del deserto del Sahara o nella tundra siberiana e, anche in quei casi, non ne sarei del tutto sicura.
L'argomento principe dei sostenitori del social network, però, è questo: puoi ritrovare le tracce di persone con le quali hai perso i contatti da tempo, come i tuoi compagni di scuola alle elementari e alle medie…
Eh, beh, questo sì che mi convince!... sono indecisa se cercare quelli che mi emarginavano, quelli che mi invidiavano, quelli con la puzza sotto il naso, ma poi, se ho perso i contatti con della gente da lungo tempo, dovrò pur aver avuto un ottimo motivo, no?
Insomma, per concludere, e per ritornare su FB, non avverto nessun bisogno di iscrivermi e di certo non lo voglio fare per assecondare una moda o per rimanere, come già ripetuto, fuori dal gruppo. Quest'ultima cosa la trovo molto infantile…ma poi, quale gruppo?

Insomma, vivere senza FB si può!!